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sabato 31 dicembre 2016

www.PacotVideo.it, Sponsor Ufficiale del blog



Nei dettagli il "Servizio Video Matrimoniale" e il "Servizio Fotografico" della PacotVideo 

Parte della Produzione video più recente è possibile visionarla, commentarla e scaricarla su YouTube - Dailymotion - Vimeo, sulle pagine di Facebook e di Google Plus e su Twitter.

La rivista MilleCanali (11-2007), incuriosita dalla attività su internet della PacotVideo, ha dedicato due pagine al titolare Vincenzo Cicconi. ( Per saperne di più ....

 Il 1 dicembre 2009 è nei giorni a seguire la PacotVideo è stata al centro delle cronache per aver realizzato il fuorionda di Fini. 

Il 23 Dicembre 2010 al XV° Premio Internazionale della Fotografia Cinematografica "Gianni Di Venanzo" è stato premiato con una Targa con la seguente dicitura: "A Vincenzo Cicconi che con abile tecnica e sensibilità ha filmato eventi storici e documentari d'arte dei nostri territori". 

Questo sono i blog gestiti dalla PacotVideo: 
1 - Blog Pacotvideo 
2 - Blog Città di Teramo 
3 - Blog Pensieri Teramani su Blogspot 
4 - Blog Video Londra 
5 - Blog Società Civile di Teramo   
6 - Blog Resistenza Teramana   
7 - Blog Sposi Teramani   
8 - Blog Il Video Matrimoniale   
9 - Blog Servizio Fotografico Matrimoniale

... e dal 27-01-2013 è gemellato con il blog Paesaggio Teramano 

venerdì 30 dicembre 2016

Sposi 2016 ... in omaggio una Rivista Matrimoniale con le foto delle loro nozze



In occasione della stagione 2016 la PacotVideo conferma alcune iniziative riguardo ai servizi matrimoniali molto apprezzate nell'anno precedente.

Una di queste è la realizzazione di un Album Fotografico Digitale, una specie di rivista, realizzato con immagini estrapolate da un video matrimoniale realizzato dalla PacotVideo.

L'album digitale nella forma di rivista si compone di una copertina, di 22 pagine e di un retro copertina.

Il campione qui in visione contiene 69 immagini fotografiche.

Le misure della Rivista Matrimoniale sono: 29,7 cm di altezza e 21 cm di larghezza

La stampa viene effettuata su carta patinata lucida da 200g

La particolarità di questa "Rivista Matrimoniale" è che sarà realizzata in omaggio a tutti coloro che prenoteranno il loro servizio video matrimoniale presso la PacotVideo.
Come descritto precedentemente le immagini saranno appunto estrapolate dal video matrimoniale oppure saranno gli sposi stessi a provvedere a consegnare foto realizzate da amici o dal loro stesso fotografo.








giovedì 29 dicembre 2016

Il matrimonio della Pacot Video : Servizio fotografico e servizio videomatrimoniale a Teramo (Abruzzo)



Molte sono le occasione della vita che meritano di essere ricordate attraverso un video ... ma fra queste il giorno delle Nozze e' protagonista assoluto ... per gli sposi e per gli amici e parenti.

 Per gli sposi che, in una cornice sempre romantica ed emozionante, si giurano eterno amore e per i genitori, i parenti e gli amici piu' cari per i quali un matrimonio e' sempre un'occasione unica per incontrarsi e dividere insieme importanti attimi di gioia.

Per questi motivi e per le mille altre ragioni che fanno delle Nozze un evento "speciale" la Pacôt Video dedica particolare attenzione al servizio video matrimoniale.

Una perfetta unione fra tecnica e creativita' fa si che ogni video firmato Pacôt sia un filmato sempre nuovo e originale, capace di raccontare in modo romantico e brioso al tempo stesso la storia unica di ogni coppia.

Servizio Video matrimoniale proposto dalla PacotVideo

Il servizio video matrimoniale consta di due diversi momenti:
la realizzazione del video e il successivo montaggio.

Viviamo in un'epoca in cui molti hanno la possibilità di realizzare un video matrimoniale e successivamente di montarselo a loro piacimento.

Per questo motivo, ricalcando la fisolofia che ha portato alla proposta di un servizio fotografico senza la stampa, fermo restando la possibilità, in un secondo tempo, di provvedere alla realizzazione dell'album tradizionale (o del libro album) in maniera autonoma (o rivolgendosi a noi) ... abbiamo inteso fare la stessa cosa anche per quanto riguarda il servizio video matrimoniale.

Servizio fotografico proposto dalla PacotVideo

Come nel video anche il servizio fotografico consta di due diversi momenti: la realizzazione dello scatto fotografico e la successiva realizzazione della stampa fotografica e relativa composizione dell'album, tradizionale o a libro-album.


Quindi anche per quanto riguarda il servizio fotografico la nostra proposta "matrimoniale" vuole uscire fuori dai canoni imposti da un mercato ormai arcaico.

La nostra proposta relativa al Servizio Fotografico Matrimoniale vuole andare incontro alle esigenze di tante coppie che, per una scelta filosofica ma anche per questioni puramente economiche, non intendono spendere soldi per realizzare un album fotografico ... o per decidere successivamente la stampa delle foto.

La nostra proposta iniziale (con la consegna degli scatti fotografici, senza album e foto stampate) è quindi rivolta a quelle coppie che utilizzano il computer anche come fonte di archiviazione e preferiscono "archiviare, visionare, modificare, stampare, condividere" le loro foto matrimoniali con un semplice click con il mouse.

Nel caso invece si opta per la seconda ipotesi (album tradizionale o foto-libro) ... non vi resta che prendere visione di un nostro album, raccontarci i vostri desideri e le vostre esigenze ... e sorridere per il prezzo ... fuori mercato.

domenica 17 gennaio 2016

Società Psicoanalitica Italiana - 04 - Francesco Saverio Moschetta

In questo 4° Video (su un totale di 10) intervento di Francesco Saverio Moschetta, Medico, psichiatra già Direttore del Dipartimento Salute Mentale Asl di Teramo


Il 31 ottobre 2015 la Società Psicoanalitica Italiana ha celebrato a Teramo i suoi primi 90 anni con un convegno presso la Sala San Carlo del Museo Archeologico.
L'evento è stato realizzato per ricordare la nascita della SPI, fondata nella città di Teramo nel 1925 da Marco Levi Bianchini, all’epoca direttore dell’ospedale psichiatrico teramano.

Oltre che ad un numeroso pubblico la manifestazione ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità cittadine, di autorevoli e importanti psicoanalisti e psichiatri italiani che hanno ripercorso la nascita e l’evoluzione della psicoanalisi.
L’organizzazione del convegno per la celebrazione del 90° anniversario della SPI è stata curata da un comitato scientifico composto da Cono Aldo Barnà, membro ordinario con funzioni di training e vicepresidente della Società Psicoanalitica Italiana, Gabriella Gentile e Fabrizio Rocchetto, entrambi membri ordinari della Società Psicoanalitica Italiana e Francesca Anile responsabile della segreteria.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.




Le riprese e la post produzione video dell'intera manifestazione sono state realizzate da Vincenzo Cicconi (www.PacotVideo.it).

Per una maggiore fruibilità l'intero filmato è stato diviso in 10 videoclip sulla base dei vari interventi:

01 - Presentazione manifestazione e Saluti Istituzionali
02 - Cono Aldo Barnà
03 - Adolfo Pazzagli
04 - Francesco Saverio Moschetta
05 - Nipoti di Marco Levi Bianchini
06 - Giuseppe Civitarese
07 - Angela Iannitelli
08 - Massimo Di Giannantonio
09 - Mario Fulcheri
10 - Giustino Galliani

Il video ha una durata di circa 15 minuti ed è stato pubblicato su tre canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo )

E' stato pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

E' stato pubblicato sulle pagine Facebook:
1 - Produzione Video a Teramo (Abruzzo) - PacotVideo.it di Cicconi Vincenzo
2 - Il blog della città di Teramo e della sua Provincia
e sulle pagine di Google Plus
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - La Città di Teramo e la sua Provincia

Infine la pubblicazione del video è stato comunicato attraverso Twitter
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - Città di Teramo
3 - Vincenzo Cicconi

Qui di seguito riproponiamo il video "esclusivo" realizzato il 30 gennaio 2009 all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico di Teramo nel quale si attesta lo sfacelo della struttura.



venerdì 15 gennaio 2016

Società Psicoanalitica Italiana - 03 - Adolfo Pazzagli

In questo 3° Video (su un totale di 10) intervento di Adolfo Pazzagli, Membro Ordinario con funzioni di training e Presidente dell’Associazione Italiana di Psicoanalisi (AIPsi/IPA)


Il 31 ottobre 2015 la Società Psicoanalitica Italiana ha celebrato a Teramo i suoi primi 90 anni con un convegno presso la Sala San Carlo del Museo Archeologico.
L'evento è stato realizzato per ricordare la nascita della SPI, fondata nella città di Teramo nel 1925 da Marco Levi Bianchini, all’epoca direttore dell’ospedale psichiatrico teramano.

Oltre che ad un numeroso pubblico la manifestazione ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità cittadine, di autorevoli e importanti psicoanalisti e psichiatri italiani che hanno ripercorso la nascita e l’evoluzione della psicoanalisi.
L’organizzazione del convegno per la celebrazione del 90° anniversario della SPI è stata curata da un comitato scientifico composto da Cono Aldo Barnà, membro ordinario con funzioni di training e vicepresidente della Società Psicoanalitica Italiana, Gabriella Gentile e Fabrizio Rocchetto, entrambi membri ordinari della Società Psicoanalitica Italiana e Francesca Anile responsabile della segreteria.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.




Le riprese e la post produzione video dell'intera manifestazione sono state realizzate da Vincenzo Cicconi (www.PacotVideo.it).

Per una maggiore fruibilità l'intero filmato è stato diviso in 10 videoclip sulla base dei vari interventi:

01 - Presentazione manifestazione e Saluti Istituzionali
02 - Cono Aldo Barnà
03 - Adolfo Pazzagli
04 - Francesco Saverio Moschetta
05 - Nipoti di Marco Levi Bianchini
06 - Giuseppe Civitarese
07 - Angela Iannitelli
08 - Massimo Di Giannantonio
09 - Mario Fulcheri
10 - Giustino Galliani

Il video ha una durata di circa 9 minuti ed è stato pubblicato su tre canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo )

E' stato pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

E' stato pubblicato sulle pagine Facebook:
1 - Produzione Video a Teramo (Abruzzo) - PacotVideo.it di Cicconi Vincenzo
2 - Il blog della città di Teramo e della sua Provincia
e sulle pagine di Google Plus
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - La Città di Teramo e la sua Provincia

Infine la pubblicazione del video è stato comunicato attraverso Twitter
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - Città di Teramo
3 - Vincenzo Cicconi

Qui di seguito riproponiamo il video "esclusivo" realizzato il 30 gennaio 2009 all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico di Teramo nel quale si attesta lo sfacelo della struttura.




domenica 27 dicembre 2015

Nell'antico borgo delle aquile: Castrovalva!

"Ad Anversa restano i ruderi di un palazzo edificato da un De Sangro. Scritto al Sindaco per sapere se tra le pietre vi sia lo stemma gentilizio della famiglia. (Esiste un'iscrizione già nota). Un signor Di Gusto mi risponde che non si trova alcuna traccia di stemma. Ora, tu che sai tutto, potresti indicarmi lo stemma ..."
Gabriele d'Annunzio

C’è chi insiste a cercare forme di vita nelle altre galassie, dimenticando che qui, in terra, a volte l’uomo scompare da piccoli paesi di montagna che, in men che non si dica, diventano irrimediabilmente delle incantate ghost town per gran parte dell’anno.

In questi antichi abitati, alcuni dei quali si ripopolano nelle due settimane a cavallo del ferragosto, si aggirano fantasmi: donne alla fontana con grembiuli e fazzoletti in testa, bambini sulla porta di una scuola che non esiste, uomini piegati sotto il peso delle balle di fieno, vecchi all'osteria per la “passatella”, ragazze al balcone in fiore.
C’è qualcosa di commovente e anche di macabro nell'abbandono di un borgo o di una valle.

Eppure qualcosa in controtendenza pare muoversi.
Castrovalva, antichissimo abitato a nido d’aquila sulle gole del Sagittario, una manciata di curve da Anversa degli Abruzzi, sta tornando a vivere.

Un artigiano, un mago della pietra, sta ricostruendo un po’ alla volta tutte le antiche case, su commissione dei figli di chi, un tempo, abitava questo luogo selvaggio ma incredibilmente bello.

Vero che d’inverno Castrovalva torna a essere un set buono per un film di Tim Burton o un racconto di Stephen King, ma oggi, possiamo dire che l’utopia della montagna può essere vinta.

Gli abitanti custodiscono memoria anche per chi, pur ristrutturando o magari lasciando in abbandono la vecchia casa, non ha tempo per arrivare fin quassù.
Una buona notizia dato che interi borghi medievali, dimenticati dalle famiglie di un tempo, oggi finiscono on line per offerte di acquisto su eBay, schegge di Far West, autentiche Spoon River cadute in disgrazia. Questo è un graffio indelebile e profondo al patrimonio artistico e antropologico italiano.

Ho deciso di andare a vedere.
La strada sale tortuosa, stretta, tornante dopo tornante.
Ad ogni curva, il panorama diventa paurosamente bello.
Mi sto arrampicando lungo il fianco di una montagna che precipita vertiginosamente sul fiume Sagittario e sulle sue gole.
Qualcosa da mozzare il fiato.

È una situazione ancestrale che per ironia della sorte, può essere il motivo per cui Castrovalva rimane ai margini dai più battuti percorsi turistici.
A una decina di chilometri si entra nella Valle dei Laghi e si arriva alla super visitata Scanno.
Qui tutto stordisce per la bellezza!
Affacciandoti dai bastioni della montagna pare di toccare Anversa degli Abruzzi.

Per chi ha il coraggio di inerpicarsi con la sua auto, fin sopra al cocuzzolo dove è poggiata Castrovalva e, ancor più, per chi ci arriva dal ripido sentiero che sale dal fondo delle gole con la forza delle gambe, questo luogo dell’anima regala, silenzio, fascino, isolamento, immerso nella storia e nella natura.

È arrivando in cima che capisci il perché dell’amore che il grande artista olandese Escher nutriva per questo borgo.
Era stato colpito dalle vedute aeree che si godono in paese e, durante questo lungo viaggio nel Sagittario, più di ottanta anni fa, immortalò gli scorci più significativi con la sua arte sopraffina.

Accadde prima che l’artista raggiungesse Villalago e i suoi specchi d’acqua, il magnifico “paese del sud” di Pettorano sul Gizio, nel sulmonese, per poi dover abbandonare l’Italia, colpito dall’anatema del Fascismo.
La litografia di Castrovalva è una delle più belle e famose di Escher, testimonianza di quanto il luogo avesse colpito la sua fantasia.

Come dargli torto?

Il borgo, lungo e stretto, tagliato dai venti impetuosi che lo sferzano in inverno senza pietà, posizionato com’è sul crinale, non lascia nessuno indifferente.
L’affaccio sul belvedere per vivere l’emozionale senso di vertigine, completa l’incanto del posto.
Il paese è tipico della montagna abruzzese, con le sue case a incastro poggiate sulla dura pietra, a formare piccoli labirinti abitativi.

Nel parlare brevemente di storia, lo storico del luogo, Antonio Genovese ricorda che il “Castrum Valvae” non era di origine romana ma bizantina.
L’odierna Castrovalva, che comunque era abitata sin dalla preistoria, risale al XIV secolo ed è di quel periodo anche la chiesa della Madonna delle Grazie, protettrice del paese.

In realtà pare che il borgo fosse nato a opera di un accampamento militare di stanza su questo monte che era detto Dell’Angelo.
Qui, spesso, le truppe rimanevano per mesi a guardia della valle, luogo strategico d’ ingresso nell’Abruzzo meridionale per chi voleva conquistare il centro Italia.
Sant'Angelo divenne monte San Michele.

Da qui, per secoli, i soldati che di notte avvistavano i nemici alle porte del Sagittario, usavano segnali luminosi con fuochi, per mettersi in contatto con il comando posto a Rocca Casale, non lontano da Sulmona.
Di lì le notizie giungevano alla capitale di allora, il distretto romano di Corfinio, nel cuore della vallata peligna.

Mi affaccio dalla parte di Anversa per guardare l’orrido.
Si notano anche remote grotte carsiche su pareti ripidissime dove nidificano le aquile.
Forse anche qui, persi nella vegetazione, ci sono degli eremi che raccontano di personaggi straordinari che con scelta ascetica hanno sperimentato un rapporto eroico con la natura selvaggia e primordiale.
La voce dell’uomo, quasi baritonale alle mie spalle, mi fa trasalire.
Un viso asciutto e gradevole se non fosse che la sua pelle ha uno strano colore dattero maturo.
Vuole solo, gentilmente, darmi informazioni.

Questo luogo è detto del “Morrone”, mi dice.
Spiega che i morroni erano degli avanzi di costruzioni molto antiche.
Proprio qui c’è la parte più vetusta del paese.
E mi fa vedere il luogo dove, anni fa, furono rinvenute monete d’argento databili, forse, all'anno Mille.

L’uomo, senza presentarsi, mi invita a seguirlo. Indica, dalla minuscola piazza centrale, la parte alta dell’abitato.
Lì c’era la chiesa dedicata a San Michele.

Fino agli anni Trenta, è stata grande la devozione per questo santo che veniva festeggiato con una sagra e processione.
Oggi del tempio rimangono solo delle pietre antiche.

Le parole del gentile cicerone mi fanno immaginare un paese che non c’è più.
Il tempo scandito dalle campane della chiesa madre, una melodia di poche note prima di battere le ore, il suono che echeggia fin sotto la valle.
I tocchi a dare malinconia per il tempo andato che nessuno può far tornare.

Era come se il tempo avesse un respiro comune e tenesse insieme tutte le anime!
I vecchi del paese da quelle campane erano governati.
Ne aspettavano i rintocchi per rimandare le poche bestie nei ricoveri, per smettere il lavoro e riposare.
Oggi nelle città le campane suonano nell'indifferenza, sommerse dai rumori del traffico o dallo sferragliare dei tram.

Guardandosi bene intorno, si intuisce l’incastellamento del paese, la sua importanza come accesso principale del meridione della valle peligna, le sue fortificazioni e dove si trovava la rocca, zona che oggi è chiamata del “Castellaccio”.

Si capisce perfettamente perché Longobardi, poi Aragonesi e Angioini, benvoluti dalla potente dinastia dei Caldora, abbiano voluto abitare questo luogo così impervio.

È stato un bel viaggio in uno scampolo di mondo estraneo al paesaggio urbano, diverso anche dalle campagne coltivate, un mondo dove la mano umana ha i suoi confini oltre i quali la natura non permette ingerenze.

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Come arrivare: A25, uscita COCULLO, proseguire per 11 km in direzione Anversa degli Abruzzi/Castrovalva.
Per info rivolgersi al comune di Anversa degli Abruzzi al telefono 086449115 o alla Riserva Naturale delle Gole del Sagittario 086449587

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Articolo di Sergio Scacchia pubblicato sul blog Paesaggio Teramano collegato alla rivista omonima.
Sul blog "Paesaggio Teramano" possibilità di visionare o fare il download dei numeri della rivista già pubblicati.
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sabato 31 ottobre 2015

Società Psicoanalitica Italiana - 02 - Cono Aldo Barnà

In questo 2° Video (su un totale di 10) intervento di Cono Aldo Barnà, Membro Ordinario con funzioni di training e Vicepresidente
della Società Psicoanalitica Italiana (SPI/IPA)


Il 31 ottobre 2015 la Società Psicoanalitica Italiana ha celebrato a Teramo i suoi primi 90 anni con un convegno presso la Sala San Carlo del Museo Archeologico.
L'evento è stato realizzato per ricordare la nascita della SPI, fondata nella città di Teramo nel 1925 da Marco Levi Bianchini, all’epoca direttore dell’ospedale psichiatrico teramano.

Oltre che ad un numeroso pubblico la manifestazione ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità cittadine, di autorevoli e importanti psicoanalisti e psichiatri italiani che hanno ripercorso la nascita e l’evoluzione della psicoanalisi.
L’organizzazione del convegno per la celebrazione del 90° anniversario della SPI è stata curata da un comitato scientifico composto da Cono Aldo Barnà, membro ordinario con funzioni di training e vicepresidente della Società Psicoanalitica Italiana, Gabriella Gentile e Fabrizio Rocchetto, entrambi membri ordinari della Società Psicoanalitica Italiana e Francesca Anile responsabile della segreteria.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.




Le riprese e la post produzione video dell'intera manifestazione sono state realizzate da Vincenzo Cicconi (www.PacotVideo.it).

Per una maggiore fruibilità l'intero filmato è stato diviso in 10 videoclip sulla base dei vari interventi:

01 - Presentazione manifestazione e Saluti Istituzionali
02 - Cono Aldo Barnà
03 - Adolfo Pazzagli
04 - Francesco Saverio Moschetta
05 - Nipoti di Marco Levi Bianchini
06 - Giuseppe Civitarese
07 - Angela Iannitelli
08 - Massimo Di Giannantonio
09 - Mario Fulcheri
10 - Giustino Galliani

Il video ha una durata di circa 10 minuti ed è stato pubblicato su tre canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo )

E' stato pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

E' stato pubblicato sulle pagine Facebook:
1 - Produzione Video a Teramo (Abruzzo) - PacotVideo.it di Cicconi Vincenzo
2 - Il blog della città di Teramo e della sua Provincia
e sulle pagine di Google Plus
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - La Città di Teramo e la sua Provincia

Infine la pubblicazione del video è stato comunicato attraverso Twitter
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - Città di Teramo
3 - Vincenzo Cicconi

Qui di seguito riproponiamo il video "esclusivo" realizzato il 30 gennaio 2009 all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico di Teramo nel quale si attesta lo sfacelo della struttura.



Società Psicoanalitica Italiana - 01 Presentazione manifestazione e Saluti Istituzionali

In questo 1° Video (su un totale di 10) la presentazione della manifestazione ad opera della giornalista Tania Bonnici Castelli ed i saluti istituzionali di Mirella Marchese (vice-sindaco del Municipio di Teramo), Roberto Fagnano (Direttore Generale della ASL di Teramo) e Luciano D’Amico (Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Teramo)


Il 31 ottobre 2015 la Società Psicoanalitica Italiana ha celebrato a Teramo i suoi primi 90 anni con un convegno presso la Sala San Carlo del Museo Archeologico.
L'evento è stato realizzato per ricordare la nascita della SPI, fondata nella città di Teramo nel 1925 da Marco Levi Bianchini, all’epoca direttore dell’ospedale psichiatrico teramano.

Oltre che ad un numeroso pubblico la manifestazione ha visto la partecipazione, oltre che delle autorità cittadine, di autorevoli e importanti psicoanalisti e psichiatri italiani che hanno ripercorso la nascita e l’evoluzione della psicoanalisi.
L’organizzazione del convegno per la celebrazione del 90° anniversario della SPI è stata curata da un comitato scientifico composto da Cono Aldo Barnà, membro ordinario con funzioni di training e vicepresidente della Società Psicoanalitica Italiana, Gabriella Gentile e Fabrizio Rocchetto, entrambi membri ordinari della Società Psicoanalitica Italiana e Francesca Anile responsabile della segreteria.

L’incontro è stato moderato dalla giornalista Tania Bonnici Castelli.




Le riprese e la post produzione video dell'intera manifestazione sono state realizzate da Vincenzo Cicconi (www.PacotVideo.it).

Per una maggiore fruibilità l'intero filmato è stato diviso in 10 videoclip sulla base dei vari interventi:

01 - Presentazione manifestazione e Saluti Istituzionali
02 - Cono Aldo Barnà
03 - Adolfo Pazzagli
04 - Francesco Saverio Moschetta
05 - Nipoti di Marco Levi Bianchini
06 - Giuseppe Civitarese
07 - Angela Iannitelli
08 - Massimo Di Giannantonio
09 - Mario Fulcheri
10 - Giustino Galliani

Il video ha una durata di circa 15 minuti ed è stato pubblicato su tre canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo )

E' stato pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

E' stato pubblicato sulle pagine Facebook:
1 - Produzione Video a Teramo (Abruzzo) - PacotVideo.it di Cicconi Vincenzo
2 - Il blog della città di Teramo e della sua Provincia
e sulle pagine di Google Plus
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - La Città di Teramo e la sua Provincia

Infine la pubblicazione del video è stato comunicato attraverso Twitter
1 - PacotVideo di Cicconi Vincenzo
2 - Città di Teramo
3 - Vincenzo Cicconi

Qui di seguito riproponiamo il video "esclusivo" realizzato il 30 gennaio 2009 all'interno dell'ex Ospedale Psichiatrico di Teramo nel quale si attesta lo sfacelo della struttura.


sabato 20 dicembre 2014

Le incredibili polle delle Sorgenti del Pescara

Le Sorgenti del Pescara, ubicate nella parte settentrionale della valle Peligna, non lontano dalla città termale di Popoli e delle ultime propaggini del Gran Sasso, sono una delle zone umide più importanti d’Abruzzo.

Il cuore della Riserva naturale è costituito da un vasto specchio d’acqua cristallina creato da una incredibile concentrazione di numerose sorgenti e polle d’acqua.
Un vero tesoro naturale per l’intera valle.

Il fiume Pescara raccoglie piccoli rivoli e deboli sorgenti di piccoli torrenti di montagna. Sono ruscelli e fossati che attraversano il territorio di Roccamorice, Abateggio e Lettomanoppello e che, a pochi chilometri da Scafa, nella valle sotto Caramanico, prima di unirsi al Pescara, forma le acque sulfuree del Lavino.
Qui esiste un’altra area protetta, un Parco Territoriale attrezzato con resti di archeologia artigianale di mulini ad acqua.

Le “polle” testimoniano la presenza mirabile delle numerose risorgive ubicate sotto lo specchio d’acqua in un tragitto sotterraneo che dalla montagna arriva a Popoli in quantità di circa 7000 litri al secondo.
Questo turbinare di acqua dal Gran Sasso e dalla vicina Majella sud occidentale, crea una ricchezza che, ancora oggi, produce i suoi frutti in campo industriale e agricolo.

La zona protetta è piccola ma ha molte particolarità naturalistiche che si coniugano mirabilmente con l’azione antropica dell’uomo, che lungo il corso del fiume ha creato canali, barriere e antichi tratturi.

Il parco è dotato di zona picnic e di luoghi comodi dove scoprire in tranquillità la vegetazione fatta di salici, pioppi neri monumentali, frassini e boscaglia cedua bassa di macchia mediterranea.

Risalendo la parte alta della Riserva, da dove c'è uno splendido panorama su Popoli, il Catello Cantelmo e le gole, si scoprono anche begli esemplari di Pino d'Aleppo, Lecci e Roverelle, tra macchie di ginestre e fiori selvatici.
Esistono anche molti alberi da frutta come i Ciliegi e i Peri selvatici.

Il parco ha attrezzato anche un'area didattica dedicata alle scuole e ai progetti ambientali per i giovani.

Nell'area protetta nidificano splendidi Aironi Cenerini. Tra i volatili si annoverano lo Scricchiolo, la Capinera, il MerTrlo, il Pettirosso, la Canapiglia, l’Alzavola e numerose specie di Rondini Reali.
I mammiferi sono rappresentati dai Ricci, le Faine. Le Donnole, i Tassi e le Volpi.

Numerosissime le specie di insetti presenti nella zona.
Nello stagno vivono le libellule e anfibi vari tra cui il Rospo Reale.

I due parchi Sorgenti del Pescara e del Lavino si raggiungono attraverso la A25 Pescara Roma, uscita Alanno Scafa poi verso Decontra, circa 4 chilometri o uscita Popoli.

Per saperne di più ... Riserva delle Sorgenti del Pescara

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Articolo di Sergio Scacchia pubblicato sul blog Paesaggio Teramano collegato alla rivista omonima.
Sul blog "Paesaggio Teramano" possibilità di visionare o fare il download dei numeri della rivista già pubblicati.
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domenica 14 dicembre 2014

Il Santuario Regio del santo di Capestrano

Tra un sipario e l’altro di nubi compare qui e là una delle tante propaggini del Gran Sasso meno conosciuto lì dove le pietre appese a precipizi sembrano voler parlare.

Mi inerpico per la strada meno frequentata che dalla statale porta al paese.



Su di una curva presa larga, sfioro un muretto sopra il quale si trova una piccola edicola con l’immancabile Madonnina.

Mi fermo davanti al cimitero che stranamente trovo chiuso.
Dalla inferriata noto un pezzo di pietra scalpellata con delle parole incise che sbucano quasi come un fiore antico.
Mi piace entrare nei cimiteri e forse questo vi parrà strano.
Trovo che in questi luoghi ci sia pace e serenità.

Sto andando a scoprire un convento in Abruzzo che nasconde una storia millenaria, edificato in un punto in cui sorgeva un antico castello di proprietà del sovrano longobardo Desiderio e che al suo interno custodiva rari tesori, oggi disseminati in musei regionali.

Sto parlando del santuario edificato da San Giovanni da Capestrano nell'omonimo paese in provincia dell’Aquila, due chilometri dal centro del vecchio borgo.

L’uomo lo trovo, inaspettatamente, seduto su di uno sgabello proprio davanti al portone d’ingresso.
Lavora, nel silenzio del posto, con stecche di canne selezionate per fabbricare canestri di giunco. Evidentemente si procura il materiale scendendo sotto il fiume Tirino, non lontano da Capestrano.

Mi piace pensare, guardando a questa scena d’altri tempi che questo signore abbia ingaggiato una sorta di battaglia contro la plastica e i suoi contenitori, a vantaggio di utensili in vimini.

Proprio qui, secoli fa, si svolgeva uno dei più grandi mercati della regione.
Il vecchio, stimolato a parlare, rivela di essere originario di San Vincenzo a Valle Roveto e capisco da dove gli viene la perizia con cui le sue mani producono canestri.

Il paese ubicato sulla sponda destra del fiume Liri, un tempo concentrava il maggior numero di fabbricanti di questi contenitori.
Ora si trova, per varie vicissitudini in questo luogo, dopo aver combattuto nella seconda guerra mondiale a Ortona, la “Stalingrado d’Abruzzo”, punto focale nella linea maginot di battaglia che dal mare portava in montagna, attraverso la valle del Sangro.

Mi racconta con soddisfazione, dato che acquisto un suo cestino, che era stato abbandonato, dopo la morte della moglie, dal figlio emigrato in Australia, dall'altra parte del mondo a 15.000 chilometri di distanza, la terra dei canguri dove il lavoro c’è, eccome.
Il figlio non torna da anni.

Ci salutiamo non prima che il vecchio mi regali la sua stilla di saggezza:
“La gente come noi - mi dice - che non rimane attaccata alla sua terra, fa la fine delle api impazzite che non ritrovano la strada di casa”.

Torno ad occuparmi del convento di Capestrano.

Nel 1447 il santo francescano volle far costruire questo luogo per i frati dell’Osservanza sotto il titolo di San Francesco d’Assisi, ben più grande di quello presente già da anni prima nel vicino paese di Ofena.

Quando San Giovanni morì nei pressi di Belgrado, nell'allora Jugoslavia, per espressa volontà del religioso, le sue spoglie furono riportate proprio a Capestrano e custodite gelosamente nella piccola cappella adiacente il salone dove, nello stesso anno la nobildonna contessa Cobella, fece realizzare la grande biblioteca dove custodire il grande numero di libri di suo possesso.

Quello che maggiormente attrae il visitatore è il bel chiostro a due ordini di colonne, presente sul fianco sinistro della chiesa dall'inizio del seicento.
Le colonne inferiori sostengono la volta del chiostro, mentre quelle superiori formano una sorta di corridoio, costeggiato dalle antiche cellette dei frati, donando un bel colpo d’insieme alla struttura. Intorno al chiostro ci sono dipinti che raccontano la storia di San Giovanni.

Da non perdere la monumentale scalinata che porta alla biblioteca di valore immenso dove sono custoditi scritti originali del santo.

Il luogo santo di Capestrano fu insignito dell’ambito titolo di Reale Convento nel seicento, a opera di Carlo II, re di Spagna, reggente del Regno di Napoli che volle, col suo decreto, dare lustro a questo luogo che era meta di viaggiatori, pellegrini in numero prodigioso per quei tempi.

Fuori la grande struttura, periodicamente si svolgevano grandi fiere alle quali accorrevano, numerosi, mercanti in cerca di affari.
Nel settecento, il convento divenne ancora più grande con l’aggiunta di altri fabbricati annessi.
Basta osservare la grande scalinata interna di raccordo, già menzionata, che venne realizzata nel 1750 per unire le due anime del complesso.

Nel corso dei secoli la chiesa ha avuto vari rifacimenti, il cui primo fu realizzato all'atto di beatificazione di San Giovanni, nel 1515.
Interventi di una certa consistenza si sono avuti nel 1625 e nel 1669, in occasione dell’inaugurazione della cappella del santo, la cui canonizzazione risale al 1690.

Un bell'altare ligneo, all'interno della chiesa, fu sostituito da uno in marmo, a lato del quale era custodito un insigne busto argenteo raffigurante Giovanni, realizzato nel 1740.
L’ultimo restauro è datato 1925, quando la chiesa venne decorata in gran parte dall'artista abruzzese Padre Colombo Cordeschi da Lucoli, sempre nell'aquilano.

Oggi i francescani hanno quasi abbandonato per mancanza di forze, la struttura che è gestita direttamente dal comune.
Le visite si possono fare grazie a due frati che risiedono ancora all'interno.

Ora non mi resta altro che scoprire le bellezze del castello.

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Si raggiunge Capestrano attraverso la A25, uscita Popoli Bussi, proseguendo sulla statale 159, direzione L’Aquila.
Per informazioni 086295234

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Articolo di Sergio Scacchia pubblicato sul blog Paesaggio Teramano collegato alla rivista omonima.
Sul blog "Paesaggio Teramano" possibilità di visionare o fare il download dei numeri della rivista già pubblicati.
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