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martedì 18 giugno 2013

Traversata delle Gole del Salinello (1996-05-12)


La traversata delle Gole del Salinello ha rappresentato una delle più emozionali tra le escursioni del 1996.
Incassate tra i Monti Gemelli del Foltrone e della Montagna dei Fiori con la cima del Girella le gole sono un vero e proprio canyon dalle pareti strettissime a strapiombo modellate dal lento lavorio dell'acqua.

A rendere ancora più interessante la giornata la visita ad uno degli eremi presenti in zona: la Grotta di Sant'Angelo nel cui interno troviamo un altare con mensola in pietra del XIV° secolo dedicato all'Arcangelo Michele.

Ecco "Lu Caccame", la splendida cascata che ci accoglie con i suoi due salti di 35 metri di dislivello.


Le altissime pareti rocciose si avvicinano sempre più dando l'impressione di volerci cadere sopra fino al punto più stretto e suggestivo dove la distanza non è di più di tre metri con una altezza di circa duecento.

Sotto al Monte Girella l'escursione ci regala nuove emozioni .. stiamo per arrivare nei pressi dei ruderi di Castel Manfrino a 963 metri di altezza.
La fortificazione di Castel Manfrino eretta nel 13° secolo dagli Svevi ad opera di Manfrino fu ulteriormente rafforzata dagli Angioini ricoprendo un ruolo strategico nello scacchiere difensivo dell'epoca.

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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video ha una durata di circa 3,30 minuti ed è stato pubblicato su cinque canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
(YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV.

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domenica 3 giugno 2012

Escursione da Battaglia al Monte Foltrone (1996-05-04)




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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video ha una durata di circa 4 minuti ed è stato pubblicato su cinque canali di video sharing gestiti dalla PacotVideo:
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domenica 6 maggio 2012

Escursione Umito - Cascate della Volpara (1996-05-05)


Percorso: da Umito attraverso il Fosso della Montagna, il Rio della Prata, il Rio Volpara, le Cascate della Volpara con rientro ad Umito.

L'escursione che vogliamo proporre oggi fu effettuata il 5 maggio 1996 e parte dal paese di Umito a due passi da Acquasanta Terme abitato da poche decine di persone con le sue vecchie case adornate con i gufi, vecchi balconi in legno di origine longobarda.

Nei dintorni del paese si ricorda il triste episodio di un gruppo di partigiani tradito nel marzo del 1944 da un sottufficiale acquasantaro passato al nemico.
I partigiani e i tedeschi ingaggiarono una cruenta battaglia e oltre 50 partigiani perirono.

Oggi a Pozza, nei pressi di Umito, un piccolo cimitero partigiano ricorda il sacrificio di quegli uomini.

L'escursione in un mare di verde, risalendo la splendida valle del Fosso della Montagna e del Rio Volpara sul versante nord dei Monti della Laga, ci ha regalato la visione delle splendide Cascate della Volpara.
Traversato il torrente che forma una piccola ma bella cascata si comincia a costeggiare da vicino il Rio Volpara che qui presenta bellissime lastronate di arenaria accarezzate dall'acqua che vi forma scivoli e vasche





 


 






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sabato 28 aprile 2012

Escursione Anello di Cerqueto (1996-04-28)



Percorso: da Cerqueto attraverso il Rio Ferroni, Peschiofolle, il Colle Varo, il Colle del Fiele, il Colle dei Prati Mignari, il Fosso Faina, la fonte Macinelli, la Fonte Salse e il rientro a Cerqueto.

Il paese di Cerqueto, nel cuore del Gran Sasso, conserva notevoli caratteri di antichità, soprattutto nella parte alta, il cosidetto "Borgo Vecchio" dove abbiamo incontrato degli interessantissimi esempi di gafi.

L'escursione non è stata felice dal punto di vista metereologico ma si è rivelata bellissima grazie alla visita proprio del paese e soprattutto del "Museo delle antiche tradizioni contadine" che ha chiuso la nostra serata in bellezza.

Non abbiamo potuto godere dello splendido panorama che da Collevaro si apriva sui Due Corni, sul Monte Corvo e su Pietracamela a causa della nebbia.

Naturalmente ci torneremo.

Ma sui Prati Mignari a 1.500 metri splendide fioriture di crochi e primule ci hanno abbondantemente ripagati della fatica.

L'etimologia del toponimo di Cerqueto è trasparente, da Querceto a Cerqueto seguendo l'antico dialetto locale dove ancora oggi "Cerqua" sta per Quercia.
La visita al Museo del Folclore conclude degnamente la nostra splendida giornata

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sabato 14 aprile 2012

Escursione Anello di Pascellata (1996-04-21)



Percorso: da Pascellata, attraverso la Sorgente Solforosa, il Collatto, l'Area Martese, la Casetta Ianuari, la Costa Cesa Grande con rientro a Pascellata

Paese della Laga, Pascellata è a 840 metri sul livello del mare.

Questo anello ci introduce nel cuore dell splendida Valle Castellana, valle nella quale gli abitanti del luogo ancora oggi riescono a trarre legna, fieno, castagne e funghi.

Una vallata ricca di sorgenti d'acqua che conferiscono alla vegetazione un rigoglio e dei colori veramente unici.

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domenica 25 marzo 2012

Traversata da Guazzano a Battaglia (1996-03-31)



Percorso; da Guazzano attraverso il Pian Cerreto, Rivolta, la Fonte delle Iaccere, il Bosco Borco, la Sorgente delle Trocche con arrivo a Battaglia,

La traversata Guazzano - Battaglia ci ha introdotti nei Monti Gemelli, in particolare nella Montagna di Campli o del Foltrone, di 1718 metri di altezza.

Isolato all'angolo nord orientale del Parco Gran Sasso Monti della Laga il gruppo dei Monti Gemelli è una entità a se stante, poco conosciuta ma interessantissima.

La Montagna del Foltrone presenta una caratteristica struttura a ferro di cavallo e la cresta sommitale continua ad occidente con un complicato sistema di rilievi minori che collegano il Foltrone con i lunghi crinali della Laga, culminanti con il Monte della Farina, oggetto di un'altra escursione e il Monte Tre Croci le cui pendici sfiorano le porte di Teramo

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domenica 18 marzo 2012

Amarcord Escursionismo - Traversata da Fornisco a Morrice (1996-03-24)

Percorso: da Fornisco attraverso Colle Secco, il Colle della Casetta, il Fosso di Morrice con arrivo a Morrice




Questa prima escursione, la traversata da Fornice a Morrice, ci ha fatto conoscere due paesi interessantissimi.

Fornisco dall'abitato medioevale con case costruite in pietra e Morrice, un tempo patria di abilissimi scalpellini.

Singolare a Fornisco un'insegna settecentesca di bottega, scolpita su di una casa, raffigurante un fabbro e il suo aiutante che battono sull'incudine un ferro tenuto fermo con la tenaglia.

 Morrice abbiamo trovato uno splendido castagneto ricco di piante pluri secolari e abbiamo scoperto il "piantone di Nardò", albero di oltre 500 anni, oggetto anni indietro di un grave atto di vandalismo

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venerdì 2 marzo 2012

Amarcord 1996: Club Alpino di Teramo ed Escursionismo



La commissione sezionale per l'escursionismo del CAI organizza un'attività volta
a far conoscere correttamente la montagna sensibilizzando ed educando gli escursionisti
ad una giusta fruizione dell'ambiente perchè è proprio vero che fa più danni un solo maleducato che mille escursionisti ben educati.

La filosofia che anima tutti noi del CAI è semplice e gratificante: camminare per conoscere, conoscere per apprezzare, apprezzare per tutelare.

Si propone quindi un escursionismo attento ai valori dell'uomo nel rispetto delle tradizioni e dell'ambiente servendosi dei sentieri montani senza lasciare traccia del proprio passaggio.

La realizzazione di escursioni e corsi di escursionismo è divenuto quindi strumento fondamentale per perseguire queste finalità dando a chi desidera incontrare la montagna e nuovi amici le nozioni fondamenti per vivere in sicurezza e nel giusto rispetto l'ambiente montano.

Nel corso del 1996 la commissione ha organizzato all'uopo diverse uscite nel Parco Gran Sasso Monti della Laga contribuendo a far conoscere questo suggestivo ambiente e un corso di escursionismo con 10 lezioni teoriche e 9 escursioni di verifica e approfondimento che hanno aiutato i partecipanti a capire l'importanza di andare in montagna con il giusto corredo di nozioni utili per la sicurezza loro e dell'ambiente.

Anche nel 1997 l'intento del corso che giungerà alla 3° edizione sarà quello di avvicinare più persone alla cultura della montagna non solo per una salutare attività fisica.

Ma con l'augurio che il programma escursionistico 1997 soddisfi tutti e e ci aiuti ad ingrandire il numero degli amici con cui dividere domenicalmente gioie e fatiche ripercorriamo con le immagini delle escursioni del 1996 dedicando questo collage di ricordi a chi le ha organizzate, a chi le ha accompagnate e soprattutto a chi le ha vissute.

Cioè noi.

(Testo elaborato da Sergio Scacchia estrapolato dal video)

Le immagini sono state estrapolate dal video


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Il video, della durata di 21 minuti circa, è stato realizzato da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo in collaborazione con Sergio Scacchia, autore tra l'altro di tre libri (Silenzi di Pietra - Il mio Ararat - Abruzzo nel cuore )
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martedì 13 dicembre 2011

Abruzzo nel cuore! ... il nuovo libro di Sergio Scacchia



Dopo solo cinque mesi dall’ultimo successo, Sergio Scacchia torna a parlare del suo Abruzzo.

Ancora un prezioso libro, il terzo, dopo Silenzi di Pietra e Il mio Ararat.
Abruzzo nel Cuore intende accompagnare questa volta più comodamente in auto alla conoscenza della costa abruzzese, partendo da quello spettacolo naturale che sono i trabocchi, per arrivare a borghi, chiese e curiosità fino a Tortoreto toccando tutte le province dell’Abruzzo.


Nel libro, una sezione è dedicata alle fotografie abilmente curate da lui e alle mappe elementari dei percorsi.

Percorsi a misura d’uomo di città, semplicemente mirati ad una conoscenza più affettuosa del territorio senza doversi cimentare in scalate o lunghe camminate.

Un’idea per le famiglie anche con bambini, un viaggio davvero semplice che però ci aiuta a ripassare le bellezze di questa terra che merita d’esser conosciuta in tutti gli scenari che apre.

La presentazione ufficiale è avvenuta oggi 13 dicembre alle ore 21.00 presso il Ristorante Al Solito Posto di Roseto degli Abruzzi nel corso di una cena tipica teramana.
L'evento culturale è stato video-ripreso da Vincenzo Cicconi, titolare della PacotVideo.

Qui di seguito un commento di Sergio Scacchia, autore del libro.

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Un paio di anni fa grazie a Luisa, una bella donna italiana residente a Londra da una vita, mi sono imbattuto nella guida inglese dedicata all’Abruzzo, edita dalla famosa casa editrice Bradt Travel, specializzata in turismo.

Nello stesso momento, sotto l’ombrellone per ripararsi dal sole ferragostano, la dolcissima amica mi traduceva il bell’articolo del Daily Mail, opera dell’opinionista anglosassone Amanda Plattel, una delle penne più apprezzate d’Inghilterra.

Era una celebrazione della nostra regione, un articolo dal sapore celebrativo di una terra, la nostra, permeata dalle atmosfere del sabato leopardiano e dal retrogusto tipico dei quadri di Monet.

La reporter d’oltre Manica si diceva “incantata dall’Abruzzo” e dai suoi sapori, orchestrava una vera e propria guida turistica spinta solo dall’amore per questa terra, descrivendo minuziosamente colori, profumi, prelibatezze e luoghi da visitare.

“È tra i cori di passeri e fringuelli che, alle prime luci rosee dell’alba, ci si può immergere nella natura pura e incontaminata, velata dagli effluvi di rosmarino, origano, salvia e timo. Un paesaggio puro, che ruba il cuore e che regala emozioni uniche e irripetibili: i pascoli sulle colline, il cinguettio perpetuo delle cutrettole sono perle reali in un alone quasi mistico”.

Sono alcune delle auliche parole che miss Plattel dedica alla nostra regione.

L’opinionista si scopre affascinata dalla totalità della terra abruzzese, non solo dai paesaggi naturali, ma anche dai tradizionali casali che li costellano, con i pensili di rame e le ampie terrazze e dalle chiacchierate ricche di gesti con gli anziani del luogo.

Dice che la “beatitudine” è uno stadio dell’anima che qui da noi si può raggiungere mangiando un panino con pomodoro e prosciutto appena affettato, sorseggiando un liquore nei piccoli bar e dimenticando “l’ansia da parcheggio”.

Perché “l’Abruzzo è una celebrazione della famiglia, della festa, del buon cibo e del vino puro. E ha la capacità di trasformarti”.

Mi son detto che un uomo come me, innamorato della sua terra avrebbe dovuto dedicare un libro all’Abruzzo verde.

Sicuramente non bello come quello della scrittrice del Regno Unito, ma di certo dettato dal cuore gonfio di amore per le mie radici.

E allora ho deciso di scrivere di una terra dai mille colori, fatta di cime umane, di colline ubertose, di mare blu cobalto, di storia millenaria, di arte infinita.

Raccontare così del mio viaggio che parte dal vastese, attraversa la costa dei Trabocchi, risale le valli del Pescara e dell’Aterno, transita negli alti piani aquilani che ricordano atmosfere asiatiche e giunge nel teramano, tra mare e montagna.

Una terra nata quasi da un ordine cartesiano, che ti culla spingendo un’altalena di emozioni, sentimenti; una terra che ti afferra per mano, accompagnandoti lì dove puoi perderti nella bellezza.

Un volo d’aquila su foreste, borghi, opere d’arte per disegnare l’immagine più limpida dell’Abruzzo.

Perché io credo che non si debba cercare la dimensione selvaggia in un mondo alieno avulso dalla civiltà, ma lì dove si fa largo a un passo da noi, vicino a un’autostrada, un paese, una città.


Per cogliere questi “paesaggi invisibili”, scrive Franco Marcoaldi, bisogna tenere occhi aperti e sensi all’erta.
Solo così potremo scoprire l’attività frenetica di una natura testarda e tenace capace di recuperare posizioni anche in situazioni sfavorevoli.

Bussi con i suoi stabilimenti che hanno prodotto solventi distruttivi seppelliti sotto terra, il petrolio che ciclicamente torna a farci paura con incubi di piattaforme e insediamenti chimici, cementifici che incombono sul verde e sulla storia millenaria di siti archeologici, maledetti terremoti, tutto sembra congiurare da anni contro l’Abruzzo.

Eppure questa terra meravigliosa, come novella Araba Fenice, risorge sempre dalle sue ceneri offrendo ancora il fascino antico di esistenze eco compatibili.

La terra abruzzese è ancora quella dei parchi con il più vecchio di essi, quello Nazionale arrivato ancor prima del Gran Paradiso, nel 1922, che ha posto la prima pietra di un sistema di tutela ambientale oggi di voga in tutto lo Stivale.

La mia regione è ancora mare limpido, monti eterni, vallate aspre e gentili, lo spaccato più vero di un’Italia selvaggia popolata dall’orso marsicano, dal camoscio “più bello del mondo”, dall’Aquila reale e il lupo appenninico.

È più che mai un luogo di gente operosa, “forte e gentile”.

Abruzzo tra cielo e terra! Per me il centro del mondo!

martedì 19 luglio 2011

Muore l'ex ministro Remo Gaspari. Si chiude davvero un’epoca!


La morte di Remo Gaspari chiude veramente un’epoca.
Più volte ministro democristiano, uomo di governo e punto di riferimento nonché leader della Dc in Abruzzo, il politico novantenne è stato comunque un esempio di democrazia e ha praticamente costruito da solo o quasi la storia della nostra regione.

Questo politico di razza che nacque a Gissi nel lontano 10 luglio del 1921, Gaspari è stato uno dei politici italiani più longevi, tanto da poter dire che ha trascorso gran parte della sua vita in Parlamento.

Fu eletto la prima volta deputato nel 1953 e da allora è stata una entusiasmante cavalcata nel consenso unanime degli elettori: rieletto, infatti, nel '58 e poi ancora nel '63, nel '68, con un numero di consensi costantemente crescente, fino al record del 1987, quando gli abruzzesi gli tributarono una sorta di plebiscito: 177.665 voti.

Gaspari venne rieletto anche nel '92, alla vigilia della fine della cosiddetta prima repubblica, con 88.500 voti, di meno, ma solo perché frutto della riforma elettorale. Costellata d’ incarichi la sua carriera, di sottosegretario oltre che di ministro, ha utilizzato le sue varie cariche per aiutare gli abruzzesi in difficoltà tanto che tutti lo chiamarono “lo zio Remo”.

Solo una decina di giorni fa il Consiglio regionale aveva voluto celebrare, con una seduta solenne, i 90 anni di Remo Gaspari, compiuti lo scorso 10 luglio e il governatore Gianni Chiodi aveva assegnato a Gaspari l’onorificenza de “il Guerriero di Capestrano”.


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Articolo redatto da Sergio Scacchia, autore tra l'altro di due libri:
"Silenzi di Pietra" e "Il mio Ararat".


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Riprese di Vincenzo Cicconi della Pacotvideo.
Il video integrale (intervista realizzata da Leo Nodari di Società civile e intervento pubblico durante il decennale della rivista "Il Fino"), della durata di 23 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su Facebook e su 3 canali di video sharing:
(Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

Il video con la sola intervista è stata pubblicata su YouTube e su DailyMotion di Virgilio.
Il video con il solo intervento pubblico è stato pubblicato su DailyMotion di Virgilio.

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domenica 10 febbraio 2008

Teramo: Eternit nel quartiere Gammarana



Eternit, parola che sembra innocua, anche simpatica, ma che nasconde morte pura!
Eterno come il nome.
Eterno come la morte che, secondo i soliti esperti, intorno al 2030 raggiungerà nel vecchio continente oltre 100 milioni di persone entrate incautamente e senza neanche saperlo, in contatto stabile con questo materiale terribile fatto di fibre d'amianto che "sfibrano" gli organismi umani distruggendoli pian piano.

Queste dannate fibre di amianto hanno coperto per lunghi anni i tetti di milioni di case abitate da ignare famiglie e i capannoni industriali come ad esempio di quelli che restano in piedi nell'area dimessa della ex Villeroy e Boch.

La bonifica della zona è, da anni, in agenda comunale ma questo ancora non accade.
In Italia, negli ultimi dieci anni, circa 3000 cittadini ci hanno lasciato le penne, così senza neanche rendersene conto e tra atroci tormenti finali.
Credo che non siamo ancora maturi per capire a pieno la portata del pericolo che incombe su tutti noi.

Abbiamo pensato di fare il punto della situazione con il presidente del comitato di quartiere della Gammarana, l'ingegner Marcozzi nel video a supporto dell'articolo.
Nel filmato ripercorriamo anche gli avvenimenti accaduti nel 2004, con l'interdizione da parte delle autorità competenti dell'intera zona.

martedì 29 gennaio 2008

Pietracamela e Prati di Tivo (Teramo - Abruzzo)


Pietracamela, nel cuore del Parco del Gran Sasso Monti della Laga, è un tipico paese di montagna immerso tra i boschi, uno tra i comuni più alti della Provincia di Teramo, inserito da anni nella speciale classifica dei 100 borghi più belli d'Italia.
Pietracamela prende nome probabilmente dalla caratteristica roccia a forma di cammello che incombe sull'abitato.

Il borgo antico è un dedalo di case in pietra, viuzze, scalinate, saliscendi. Notevole la chiesa parrocchiale dedicata a San Leucio, patrono del paese. All'interno del luogo sacro, oltre a diverse statue e a quella del santo, sono presenti importanti altari decorati e un pregevole organo antico.

Sopra il paese di Pietracamela si estende una bella faggieta con una frequentatissima palestra di roccia, scuola dello storico gruppo degli Aquilotti d el Gran Sasso e un'area faunistica dove si trovano esemplari dello splendido camoscio d'Abruzzo.

Da non perdere il Museo dell'Alpinismo nel cuore dell'abitato, all'interno del Punto Informativo del Parco.
Da non perdere le inquietanti pitture rupestri nelle Grotte di Segaturo al di sopra dell'abitato eseguite negli anni '60 dal pittore Guido Montauti e da altri artisti del suo cenacolo.

A pochi chilometri di distanza, ai piedi del Gran Sasso, la bellissima località dei Prati di Tivo base di partenza per ascenzioni estive ed invernali sul Corno Grande, Corno Piccolo e il famoso ghiacciaio del Calderone. Prati di Tivo e una località sciistica tra le più note e importanti dell'Appenino Centrale.

Il video è stato realizzato da Vincenzo Cicconi (PacotVideo.it) in collaborazione con Sergio Scacchia)
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Il video, della durata di 9 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su quattro canali di video sharing:
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venerdì 28 dicembre 2007

La lunga agonia della stazione ferroviaria di Teramo



La riorganizzazione di Treni Italia avvenuta qualche tempo fa, ha considerato la tratta Teramo Giulianova come “ramo minore” della rete ferroviaria italiana.

Da tempo si è aperta una discussione su come trasformare la stazione ferroviaria con lo scopo di affrontare le problematiche legate al trasporto su rotaia.

Molti pareri discordi: c’è chi avanza la proposta di farne una metropolitana di superficie prolungando il tracciato oltre il centro della città, chi invece come l’assessore della minoranza Siriano Cordoni, vorrebbe arretrare di soli 50 metri il terminal ferroviario, non urbanizzando la zona e, nello spazio del vecchio scalo merci fare un parcheggio auto e pulman per integrare il trasporto su rotaie con quello su gomma.

Nel video abbiamo raccolto il parere dell’associazione Teramo Nostra per bocca dell’artista Sandro Melarangelo.

Da tempo l’amministrazione Chiodi propone una nuova società, la STU (Società di Trasformazione Urbana), che a fronte delle spese per l’interramento, costruirebbe 30.000 metri cubi nell’area di risulta del vecchio scalo merci, urbanizzando completamente la zona e realizzando forse a caro prezzo per la città, l’integrazione fra l’area di viale Crispi e quella della Gammarana.

Perderemmo l’area di risulta del vecchio scalo merci, sulla quale si costruirebbero circa cento appartamenti e tremila metri quadri tra negozi e un albergo.

Molti gridano alla speculazione edilizia, così come, dicono, sia avvenuto per il mega centro commerciale a San Nicolò e come dovrebbe avvenire per il grande insediamento urbanistico previsto in zona stazione.

Davvero, nei prossimi anni, Teramo sarà preda del cemento?
E le zone verdi che fine faranno?

Nel video abbiamo chiesto cosa pensa di questa proposta l’ex assessore ai trasporti e ambiente della giunta Sperandio, Domenico Bucciarelli.

Gli interessi, giova ricordarlo, sono tanti in vista del varo del Piano Regolatore Generale di Teramo che dovrà raccordarsi con il Piano di Bacino dei Trasporti tanto caro all’assessore regionale ai trasporti, Tommaso Ginoble del Partito Democratico.

E’ stato interessante rilevare anche la posizione del comitato di quartiere della Gammarana per il quale ha risposto il presidente Alfonso Marcozzi, anche perché i maggiori fruitori della zona sono proprio gli abitanti del quartiere.

Molti poi, dimenticano che c’è anche la necessità di tutelare l’edificio della vecchia stazione ottocentesca, patrimonio storico indiscutibile della città e l’area intorno alla vecchia stazione che potrebbe diventare una straordinaria zona verde e di servizi per la comunità.

Ma in conclusione l’utenza, al di là delle scelte che verranno fatte è soddisfatta dei servizi offerti da Treni Italia.
La stazione è ramo secco o risorsa da valorizzare?

Abbiamo chiesto cosa pensano i consumatori.

martedì 25 dicembre 2007

Un presepe da Guinnes dei primati: il Presepe e Museo Etnografico Le Genti della Laga



Dopo il grande successo di pubblico registrato nelle scorse edizioni con decine di migliaia di presenze, anche quest’anno fervono i preparativi per l’allestimento dell’immancabile appuntamento del Natale nell’entroterra Teramano, il Presepe e Museo Etnografico “Le Genti della Laga”, che va in scena nell’ormai stabile sede nel centro storico del Comune di Torricella Sicura.

L’instancabile Gino Di Benedetto e sua moglie Fabrizia Di Girolamo, con l’aiuto di esperti artigiani del luogo, anche quest’anno si sono adoperati per rinnovare ed ampliare, se ancora fosse possibile, gli allestimenti e l’offerta espositiva del presepe e della mostra.

Quest’anno l’esposizione si sviluppa su una superficie complessiva di circa 600 mq, di cui 200 mq dedicati a una sezione museale dove sono ricostruite le scene di vita del passato e 400 mq dedicati alla ricostruzione in miniatura in scala 1:5 delle scene di vita rurale dei primi anni del ‘900 dove i personaggi si animano, tra vicoli, case rurali e antiche botteghe artigiane, perfettamente ricostruite nei minimi dettagli.

La scena della Natività è stata realizzata con la consulenza di un noto scenografo napoletano che vanta una lunga carriera nella realizzazione di allestimenti per il cinema e il teatro per noti registi italiani.

Notevoli sono le novità e le curiosità che caratterizzeranno questa edizione; da evidenziare la rievocazione in miniatura della mietitura e della trebbiatura con attrezzature perfettamente funzionanti grazie ad un motore a scoppio raffreddato ad acqua con personaggi intenti nel lavoro sotto l’occhio vigile ed autoritario del fattore che, dalla sua carrozza, controlla le operazioni.

Anche il noto cantautore di musica popolare “Roppoppò” dopo aver visitato la mostra è rimasto molto colpito dalla veridicità delle scene proposte e qui ha trovato ispirazione per alcuni dei suoi recenti brani che ha voluto incidere nel suo ultimo CD.

Anche nella sezione museale, vi sono importanti novità.
Qui il visitatore viene proiettato in ambienti che riproducono fedelmente le case degli italiani dei primi anni ’50, quando le misere abitazioni iniziarono a popolarsi di nuovi affascinati oggetti che avrebbero, negli anni a venire, caratterizzato la vita di tutti noi quali rudimentali televisori e radio a valvole, fornelli a gas, servizi igienici in casa o sui terrazzi, rasoi elettrici e molte altra diavolerie che riscattavano le anguste condizioni di vita dei nostri nonni.

Un’intera sezione della mostra è dedicata ad un personaggio illustre di Torricella Sicura, il martire della Resistenza partigiana Mario Capuani, medico pediatra ucciso nel fiore degli anni a Bosco Martese, per rappresaglia, dalla furia omicida dei tedeschi durante il secondo conflitto mondiale.
È stato ricostruito fedelmente l’ambulatorio medico e lo studio con attrezzature originali appartenute a Capuani.

Di grande effetto sono quest’anno gli allestimenti illuminotecnici che sono stati curati da una nota società del settore la “Rossodisera” sound-light-entertainment, che svolge la propria attività in tutta Italia allestendo spettacoli musicali per noti cantautori e che quest’anno è stata incaricata di allestire in 27 città italiane le commemorazioni per il 50° anno di attività degli studios di CINECITTÀ.

Ancora una volta dobbiamo ringraziare Gino che ha saputo stupirci con la sua operosa passione e ci ha regalato momenti di intensa emozione, una visita durante le festività natalizie a questa autentica opera d’arte è d’obbligo e ci permetterà di vivere momenti di fanciullesca spensieratezza.

sabato 22 dicembre 2007

La rivolta di Piazza Dante




Molti teramani non riescono a capire cosa stia succedendo in Piazza Dante a Teramo.
Perché i lavori siano interrotti e soprattutto cosa dovrebbe venir fuori nel futuro prossimo.

Ed è normale viste le tante questioni politiche e tecniche messe sul tavolo della discussione che mettono ombre inquiete sull’intera vicenda del parcheggio di Piazza Dante.

E’ opportuno prima di ogni parola fare un exursus storico della vicenda.

Nel 1999 la seconda giunta Sperandio dovendo realizzare il Lotto zero e il relativo casello di uscita vicino la ex caserma Rossi, pensò ad un parcheggio vicino asservito a questa arteria.

In quel periodo c’erano possibilità di Prusst finanziati dallo stato e fu ideato un intervento in Piazza Dante.

Il consiglio comunale di allora approvò l’idea e a metà 2001 fu definito un progetto di massima dando affidamento temporaneo con un project financial all’impresa Piergallini che costituì apposita società col nome Parcheggio Piazza Dante.
Si approntò la convenzione con lo scopo di utilità pubblica di togliere le auto dalla piazza, costruire parcheggi sotterranei e dare spazio anche a dei box che oggi mi dicono siano in vendita a circa 35.000 euro l’uno.

Domenico Bucciarelli nella giunta Sperandio era assessore all’ambiente e al traffico, oggi è qualificato esponente del Comitato contro il parcheggio di piazza Dante.

Nel video dedicato all’argomento abbiamo chiesto a lui cosa prevedeva il progetto iniziale della vecchia giunta, cosa prevede quello dell’attuale amministrazione Chiodi e cosa il Comitato contesta?

Minacce di iniziative legali annunciate dalla società parcheggio Piazza Dante che per bocca dei propri legali non ha escluso clamorosi sviluppi giudiziari.

La situazione è decisamente ingarbugliata.

Abbiamo sondato gli umori della gente.

336 - Apertura del centro Commerciale Gran Sasso


L’apertura del nuovo centro acquisti Gran Sasso shopping di Piano d’Accio di Nepezzano, a ridosso del nuovo stadio, la nuova cittadella tra le più grandi del centro Italia che promette sconti e ottimismo, ha già cambiato le abitudini di consumo dei teramani?

Il secolare equilibrio socio economico del nostro territorio è saltato o è tutto come prima?

Il piccolo commercio a Teramo sta morendo e con esso il centro storico oppure è tutto come prima?

Molti non capiscono i manifesti in cui si parla di un “centro commerciale naturale” nelle vie della città!

E quel che più conta, non capiscono a cosa si riferiva il sindaco Chiodi quando definiva il centro commerciale, una opportunità di sviluppo anche per i negozi in città.

Senza poi parlare delle tante attività disseminate tra Teramo e San Nicolò, dove ad esempio insistono, in pochi chilometri, attualmente quattro o cinque supermercati, tre grandi negozi di elettronica e svariate piccole attività.

Una cosa sembra positiva!
Con tutte queste attività concorrenti, forse si riesce a lucrare ottimi affari.

Quale miglior banco di prova l’inizio delle feste natalizie per tracciare un bilancio della salute del commercio teramano?

Abbiamo voluto saperne di più intervistando i consumatori e dando voce anche ai commercianti del centro storico di Teramo!

Ne è uscito fuori un quadro sorprendente ….

Servizio realizzato da Sergio Scacchia.
Riprese e montaggio di Cicconi Vincenzo (www.PacotVideo.it)

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Il video, della durata di 7 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su quattro canali di video sharing:
(YouTube - DailyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E' inoltre pubblicato su tre blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

giovedì 6 dicembre 2007

La nuova chiesa Madonna della Cona a Teramo



La storica chiesina della Madonna della Cona il 6 dicembre 2007 è stata sostituita dauna nuova struttura.

La Parrocchia della Madonna della Cona, con oltre 5000 fedeli, è una delle più grandi di Teramo e nelle liturgie domenicali non tutti trovavano ormai posto all'interno della vecchia struttura inadeguata ai bisogni della comunità.
Ma dopo un attesa di oltre venti anni, il sette dicembre, vigilia della festa dell'Immacolata Concezione, ci sarà la grande inaugurazione di un tempio sacro atteso da tanti anni.

Don Gianni, il parroco che tanto si è prodigato per la realizzazione della nuova chiesa, ringrazia per le offerte i parrocchiani e i tanti benefattori che stanno contribuendo alla realizzazione di un opera che non sarà solo patrimonio e vanto del quartiere, ma che resterà ai posteri come struttura a disposizione dell'intera città di Teramo.

domenica 11 marzo 2007

Alla scoperta di Canzano (Teramo - Abruzzo)


Sulla cima di un colle, a 448 metri di altezza sul livello del mare, a soli 16 Km. da Teramo, svetta il paese di Canzano, vivace centro agricolo del sub appennino abruzzese raccolto su di un rilievo del versante sinistro della media valle del fiume Vomano.

Il paese merita una visita per tanti motivi, uno dei quali la suggestiva veduta panoramica.
A sentinella delle vallate del Tordino e del Vomano dal suo belvedere è possibile scorgere l'intera provincia.
Oltre alle vette del Gran Sasso i monti della Laga e la Maiella, il mare di Giulianova e di Roseto degli Abruzzi.

La strada principale inizia dalla porta che oggi si dice "Nuova", percorre Via Roma e in piazza si dirama tra vie strette e vicoletti, tipiche viuzze dei castelli medioevali come la Strada Piazzetta larga solo 65 centimetri.
Il borgo contiene una antica cinta muraria con un torrione merlato medioevale del secolo XI°.

Le tre alture di Canzano, riportate anche nel suo stemma, sono Colle Civetta, Colle Castellano con la famosa Chiesa della Madonna Dell'Alno e Colle San Salvatore, con la famosa chiesa omonima.

Oltre alla ricchezza storico archeologica, alla bellezza del paesaggio e al fascino degli antichi borghi è necessario ricordare la spontaneità della gente e le ricche tradizioni folkloristiche.
Tra le frazioni più interessanti ricordiamo Valle Canzano che si allunga sul crinale tra i due alti rami del fosso Santo Stefano.

Nel filmato si descrive il paese teramano sotto tutti i punti di vista: artistici, gastronomici con particolare attenzione delle tradizioni.

Nel 1480, sopra un pioppo bianco detto Alno apparve la figura della Madonna che espresse ad un contadino di nome Floro, il desiderio che in suo onore venisse eretta una chiesa.

Gli abitanti della zona, inizialmente increduli, dopo aver assistito al miracolo di un cavallo che indicava il luogo dove la chiesa doveva erigersi, si misero all'opera e costruirono la chiesa che la Madonna aveva richiesto.

Nel sito della prima apparizione fu eretta una piccola chiesa detta "del Perdono".
Il tacchino alla canzanese è il fiore all'occhiello della gastronomia, non solo di Canzano ma di tutto l'Abruzzo.

Un delizioso tacchino in gelatina che viene servito freddo e che rappresenta la cucina teramana nel mondo.

La canzanese è passata alla storia per essere sbarcata anche sulla luna perchè Neal Armstrong, il primo uomo a porre piede sul satellite, lo individuò come cibo ideale in quanto nutritivo, saporito e a lunga conservazione.

A Montreal e a Toronto non c'è locale italiano che non esponga in menù un pezzetto di Canzano.
In realtà gli ingredienti sono essenziali; oltre al tacchino rosmarino, aglio, alloro, sale e pepe.

La preparazione è invece molto elaborata.

Documentario realizzato dalla PacotVideo di Vincenzo Cicconi e da Sergio Scacchia.























mercoledì 10 gennaio 2007

Visioni dal Parco Gran Sasso Monti della Laga


Documentario prodotto dall'Ente Parco Gran Sasso e Monti della Laga e realizzato da Vincenzo Cicconi (PacotVideo.it) e da Sergio Scacchia.

Realizzato per descrivere le bellezze del Parco e per documentare l'attività del presidente Walter Mazzitti nei suoi 5 anni di direzione dell'Ente Parco.

Il video inzia descrivendo "L'alba nel Parco", documentando l'attività umana di coloro che vivono o lavorano all'interno del Parco stesso come boscaioli, pastori, donne alle prese con una caciotta di formaggio, agricoltori, donne che raccogliono petali di zafferano, venditori di verdure, il fornaio che prepara il pane e immagini del Laboratorio di Fisica Nucleare del Gran Sasso, un bambino che attende il pulmino per recarsi a scuola, guardie forestali.

La prima clip termina con i dipendenti del Parco che si avviano verso la sede di Assergi.

Le altre clip sono: I colori del Parco; i paesaggi del Parco; la natura del Parco, Arte nel Parco; voci e suoni del Parco; lo sport nel Parco; Comunicazione.

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Il video, della durata di 13 minuti circa, è stato pubblicato integralmente su tre canali video (DialyMotion di Virgilio - Vimeo - Blip.TV - Kewego) gestiti dalla PacotVideo.

E inoltre pubblicato su quattro blog anch'essi gestiti da Vincenzo Cicconi della Pacotvideo:

- blog della Città di Teramo
- blog della PacotVideo
- blog di Pensieri Teramani

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domenica 12 giugno 2005

Ciclilaga 2005 - Corsa - Itinerario - Presentazione

Il Ciclilaga è una Manifestazione Internazionale Gran Fondo che si svolge nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.

Nel video realizzato dalla PacotVideo le immagini salienti della corsa



Partendo da Teramo la Gran Fondo di bici attraversa o costeggia molti paesi inseriti nel parco:
Campli, antica città farnese ricca di storia;
Campovalano famosa per la sua necropoli;
Civitella del Tronto con la sua Fortezza che ha rappresentato l'ultimo baluardo della dominazione borbonica in Italia;
Ripe di Civitella con le stupende Gole del Salinello ricche di mistero e di leggende;
San Giacomo con il Monte Pisello e le sue caciare;
San Vito con una stupenda statua del Cristo incastonata nel verde;
Villafranca con la bella chiesa agreste di S. Rufina, il Lago di Talvacchia;
Collegrato, un paese semi abbandonato ma con tanta storia;
Valle Castellana, fiabesco paese ricco di tombe di epoca paleolitica;
Morrice, Pietralta e alfine il Ceppo e il suo Bosco Martese, località turistica ma soprattutto sacra al popolo teramano è che nel settembre del 2005 il Presidente Ciampi ha ricordato nella onorificenza consegnata alla Provincia di Teramo;
Rocca Santa Maria;
Cortino con i suoi spettacoli naturali;
Crognaleto con le sue antiche ville;
Aprati lungo la panoramica La Strada Maestra del Parco fino a Montorio al Vomano, noto per il suo centro medioevale e per la sua gastronomia;
si sfiora la bella frazione di Frondarola e si raggiunge Teramo dove è posto il traguardo d'arrivo.

Nei giorni precedenti l'evento sportivo con l'ausilio della telecamera abbiamo fatto dei sopralluoghi, abbiamo esplorato un territorio che ben conosciamo e abbiamo effettuato dei mini documentari su tutte le località, tutti i paesini attraversati dalla Gran Fondo.

Dal notevole materiale video accumulato abbiamo estrapolato un documentario che descrive il percorso che da Teramo tocca tutti i principali centri del Parco Gran Sasso Monti della Laga.



Il Video documentario ha una durata di 20 minuti con il commento di Sergio Scacchia ed è stato trasmesso dalla TV satellitare Sky all'interno di uno speciale sulla corsa.